Festival di Caterina Sforza 2023 – L’anticonformista il 15, 16 e 17 giugno

Festival Caterina Sforza

Il Festiva di Caterina Sforza 2023 – L’anticonformista torna a Forlì e lo fa aprendo la stagione estiva della cultura in città: il 15, 16 e 17 giugno in Arena San Domenico Forlì!

Torniamo a celebrare una grande protagonista della storia, la signora della Romagna, una donna di potere, forte, lungimirante, amante delle belle arti e dei costumi.

Quest’iniziativa sta diventando ormai una certezza nel panorama culturale della nostra città e rispecchia totalmente il carattere combattivo e tenace della nobildonna romagnola.

Con queste giornate vogliamo risvegliare una coscienza culturale che porti il pubblico a riflettere e ragionare in modo libero e indipendente, grazie ad un’offerta variegata, di valore e adatta a ogni tipo di pubblico.

Perché Caterina Sforza?

Poter celebrare e omaggiare la figura di Caterina Sforza, detta anche la “Leonessa di Romagna” é per il territorio forlivese un grande onore.

Una figura forte e a volte ribelle, simbolo di resistenza e passione, proprio come il territorio che rappresenta.

Una madre, ma soprattutto una donna, che non hai ma rinunciato a se stessa e ai propri valori.

Come Assessore alla Cultura di Forlì credo fortemente nell’importanza di sostenere questo festival, vetrina per una figura così importante per la nostra cultura e per il nostro territorio.

Un’occasione unica, arrivata oggi alla terza edizione, per discutere di attualità attraverso la storia e per attirare sempre più persone a Forlì, attirate dal nostro importante patrimonio culturale.

Un’occasione non solo dedicata ai e alle forlivesi, che come sempre ci affiancano nelle iniziative culturali in città. Il festival vuole essere un momento per riscoprire un’illustre concittadina ma anche un’occasione per ridare a Caterina Sforza il giusto lustro che si merita.

Tre parole chiave per l’edizione 2023

Il Festival sarà un’occasione per parlare di genere ed emancipazione e vedrà il suo culmine a giugno attraverso tanti appuntamenti nella bellissima cornice dell’Arena dei Musei San Domenico nelle giornate del 15, 16 e 17.

Sono tre le parole chiave dalle quali partire e riflettere per questa edizione del festival: tre spunti importanti che hanno l’obiettivo di aprire un dibattito su tre temi al centro della società, sia ai tempi di Caterina sia nei giorni nostri.

Sono state scelte con l’idea di approfondirne i legami con la nostra società attuale, per dare vita ad una riflessione per capire chi siamo e dove stiamo andando partendo dalla nostra storia.

“Generare”, la Leonessa di Romagna ebbe tre mariti e otto figli e fu un modello di una maternità e genitorialità orientata verso l’indipendenza della prole con al centro un modello di indipendenza femminile non comune per l’epoca.

“Amministrare”, cioè la capacità di Caterina Sforza di dedicare il suo impegno e le sue doti nel controllo dei territori di Imola e Forlì. La Contessa decise così di non far mancar occasione di dimostrare le sue doti e conoscenze oltre che in campo economico anche su armi, politica e strategia militare. Un aspetto di Caterina che ci permetterà di ragionare insieme su quale sia la reale situazione delle donne nel contesto lavorativo attuale, divise tra famiglia e precarietà dei contratti.

La terza parola é “Rispettare”, un concetto alla base dell’opera della nobildonna. Grazie al suo orto botanico nella Rocca di Ravaldino, Caterina dedicava il suo tempo alla medicina a sostegno delle altre persone avventurandosi anche negli abitati più popolari. Uno spirito di profondo rispetto verso tutti e tutte, compreso piante e animali, che per la società dell’epoca erano collegati da una corrispondenza sottile e profonda.

Si partirà quindi da questo aspetto per interrogarci insieme su come il concetto di rispetto, di supporto e di dono verso gli altri e le altre sia cambiato e se veramente oggi le cose siano peggiorate.

Le tre parole del festival oltre a dare una linea guida alle anteprima di aprile e maggio e alle tre giornate di giugno sono per tutti e tutte noi un’occasione unica per fermarci qualche minuto a riflettere su dove stiamo andando. Dedicando una serata a Caterina in realtà dedicheremo del tempo a noi stessi.

Le anteprime del Festival

Il primo incontro sarà il 14 aprile dalle 10.30 a Palazzo Romagnoli e vedrà ospite la Professoressa di Storia Medievale, Storia della città e Storia del Patrimonio culturale della moda dell’Università di Bologna Maria Giuseppina Muzzarelli con un appuntamento dedicato a Gracia Nasi, contemporanea di Caterina Sforza e altro simbolo della resistenza e della forza femminile dell’epoca.

Il 21 aprile, sempre dalle 10.30, Stefano Bartolini presenta il suo libro “Ecologia della felicità” alla Fabbrica delle Candele mentre, il 3 maggio, sullo stesso palco, dalle 18 Elisabeth Crouzet – Pavan parlerà al pubblico del suo volume “Agnese, Beatrice e Parisina: tre donne del Medioevo”.

A concludere queste giornate di anteprime ci sarà un omaggio a una grande forlivese: il 10 maggio, dalle 18, alla Fabbrica delle candele Annalena Benini presenterà il suo libro “Annalena”, ispirato alla missionaria Annalena Tonelli.

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